Accessioni

Entità delle accessioni di piante agrarie

Presso la BaGAV sono mantenute in conservazione (a febbraio 2022) 421 accessioni di piante erbacee annuali e biennali da seme, nonché piante a moltiplicazione vegetativa, per un totale di 33 specie. Le collezioni più rilevanti sono quelle di Phaseolus spp. (fagiolo comune e fagiolo di Spagna, 234 accessioni) e di mais a impollinazione libera (73 accessioni) (Tab. 1).

Tabella 1 - Elenco delle accessioni di piante erbacee presenti nella BaGAV al febbraio 2022 distinte per specie e modalità di conservazione.

Presso l’azienda Servadei sono allevate, inoltre, un centinaio di accessioni (campo catalogo quale field genebank) costituite da cv locali di fruttiferi (ciliegio dolce, ciliegio acido, pesco, olivo, noce) e vite.

Per quanto riguarda il ciliegio dolce (Prunus avium), sono presenti 11 varietà raccolte per lo più sulle colline moreniche e nell'area collinare e pedemontana orientale; fra esse si ricordano la nota Duracina di Tarcento, nonché Streklca 1, Kozanka e Petruka; è presente in collezione anche una cv di ciliegio acido (Prunus cerasus).
Molte delle varietà di ciliegio in collezione sono state descritte nell'articolo "Cultivar di ciliegio dolce presenti nel Friuli-Venezia Giulia", di Jamil Youssef, Enrico Peterlunger e Giancarlo Stasi (1980) (scaricabile nella sezione "Colture arboree" nelle "Pubblicazioni"), nonché nel volume edito da ERSA (2000), "Pomologia friulana", a cura di Jamil Youssef, Enrico Strazzolini, Baldovino Toffolutti e Luigino Piazza.

Per quanto riguarda il pesco (Prunus persica), sono presenti tre varietà costituite molte decine di anni fa dal cav. Pietro Martinis, il “padre” della peschicoltura regionale; si tratta delle cv Iris Rosso, Triestina e Isontina.
Le tre varietà sono state incluse nel Registro Volontario Regionale delle cv autoctone" (ai sensi della L.R. n. 11 del 22 aprile 2002); i frutti delle stesse, invece, sono riconosciuti come Prodotto Agroalimetare Tradizionale (PAT) del Friuli Venezia Giulia (ai sensi del D.M. n. 350 dell’8 settembre 1999).
L’attività del cav. Pietro Martinis, comprese le schede delle principali varietà costituite, è presentata nel volume edito da “La Grame” (2012), “Le pesche Martinis. Storia, personaggi ed evoluzione della peschicoltura in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Marco Gani e Pietro Zandigiacomo.

Per quanto riguarda l’olivo (Olea europea), nel campo catalogo di S. Osvaldo sono presenti 10 accessioni di varietà locali ancora coltivate nelle aree vocate della regione, compresa l’area del Brda sloveno, per la produzione di olio. Fra esse si ricordano Bianchera (o Belica), Carbona, Drobnica F.V.G. e Rocca Bernarda.
I frutti delle varietà Bianchera e Carbona sono inclusi nel “blend” dell’olio extravergine di oliva Tergeste DOP, prodotto solo nel territorio della provincia di Trieste.
Le principali varietà locali di olivo del Friuli Venezia Giulia sono state descritte nel volume edito da ERSA (2007) “L’olivo nella storia, nel paesaggio e nell’economia di Brda e dei Colli del Friuli orientale: Conservazione e sviluppo”, a cura di Sandro Gentilini.

Per quanto riguarda la vite (Vitis vinifera), nel Campo catalogo di S. Osvaldo sono presenti 66 accessioni di “vecchi” vitigni friulani (Tab. 2), alcuni dei quali ancora coltivati in vigneti familiari altri anche in vigneti commerciali, per la produzione di vino.

Tabella 2 - Elenco dei vitigni autoctoni del Friuli Venezia Giulia conservati nel Campo catalogo dell’azienda Servadei dell’Università di Udine.

Molti dei vitigni in elenco, da tempo più o meno lungo, sono iscritti al Registro Nazionale della Varietà da Vino (RNVV) del MASAF e sono autorizzati (assieme ad altri vitigni “autoctoni”) per la coltivazione in tutta la regione Friuli Venezia Giulia o solo in determinate aree; fra i vitigni a bacca bianca si ricordano le varietà Cividìn, Malvasia istriana, Ribolla Gialla, Scjaglìn, Tocai friulano, Ucelùt, Vitouska, fra i vitigni a bacca nera le varietà Cjanòrie, Cordenossa, Forgiarìn, Piculìt neri, Pignûl, Refosco dal peduncolo rosso, Refosco nostrano, Ribolla nera (Schioppettino), Tazzelènghe, Terrano.

I vitigni a bacca bianca Sagrestana e Refosco bianco e il vitigno a bacca nera Fumàt sono invece inseriti nella categoria “varietà in osservazione”.

Recentemente sono state iscritte al RNVV le seguenti varietà: Aghedène, Cilia, Cjavalgjàn, Coneùte, Curvìn, Negràt e Palòmba (G.U. n. 3 del 5.1.2026).

La gran parte dei vitigni in conservazione presso l’azienda Servadei è stata descritta (dati ampelografici e microsatelliti, curve di maturazione, profilo organolettico dei vini) nel volume edito da ERSA (2013) “Le viti dimenticate. Un patrimonio riscoperto in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Paolo Sivilotti, Carlo Petrussi e Marco Stocco.

Altre informazioni relative alle varietà autoctone in conservazione presso l’azienda Servadei si possono rintracciare anche nei seguenti due volumi:

Bavaresco L., Gardiman M., 2016 - Vitigni Italiani. Loro caratterizzazione e valorizzazione. Gianni Sartori Editore.

Sivilotti P., Peterlunger E., Crespan M., Petrussi C., Mattaloni C., Degano F., Spitaleri F., De Luca F. Markovic D., 2022 - Friuli Venezia Giulia. In: Palliotti A., Silvestroni O., Poni S. (a cura di), “Atlante dei vitigni e vini di territorio. Genotipi italiani autoctoni poco noti e diffusi”, Edagricole: 93-104.