Accessioni

Entità delle accessioni

Presso la BaGAV sono mantenute in conservazione (al 31 dicembre 2017) 355 accessioni di piante erbacee annuali e biennali da seme, nonché piante a moltiplicazione vegetativa, per un totale di 31 specie. Le collezioni più rilevanti sono quelle di Phaseolus spp. (fagiolo comune e fagiolo di Spagna, 200 accessioni) e di mais a impollinazione libera (63 accessioni) (Tab. 1).

Tabella 1 - Elenco delle accessioni di piante erbacee presenti nella BaGAV al 31 dicembre 2017, suddivise per Status e Origine geografica.

Presso l’azienda Servadei sono allevate, inoltre, un centinaio di accessioni (campo catalogo quale field genebank) costituite da cv locali di fruttiferi (ciliegio dolce, pesco, olivo, noce) e vite.

Per quanto riguarda il pesco (Prunus persica), sono presenti tre varietà costituite molte decine di anni fa dal cav. Pietro Martinis, il “padre” della peschicoltura regionale; si tratta delle cv Iris Rosso, Triestina e Isontina.

Le tre varietà sono state incluse nel Registro Volontario Regionale (ai sensi della L.R. n. 11 del 22 aprile 2002); i frutti delle stesse, invece, sono riconosciuti come Prodotto Agroalimetare Tradizionale (PAT) del Friuli Venezia Giulia (ai sensi del D.M. n. 350 dell’8 settembre 1999).

L’attività del cav. Pietro Martinis, comprese le schede delle principali varietà costituite, è presentata nel volume edito da “La Grame” (2012), “Le pesche Martinis. Storia, personaggi ed evoluzione della peschicoltura in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Marco Gani e Pietro Zandigiacomo.

Per quanto riguarda la vite (Vitis vinifera), sono presenti 66 accessioni di “vecchi” vitigni, alcuni dei quali ancora coltivati, per lo più in vigneti familiari, per la produzione di vino. Fra i vitigni a bacca bianca si ricordano Cilia bianca, Cividìn, Refosco bianco e Sagrestana, fra quelli a bacca nera Cjanorie, Curvìn, Fumàt, Palomba e Piculìt neri.

Per le cv Cjanorie, Fumàt, Refosco bianco e Sagrestana è in corso l’iter per l’iscrizione alle varietà ammesse alla coltivazione come IGT in Friuli Venezia Giulia.

La maggioranza dei vitigni in conservazione presso l’azienda Servadei sono stati descritti nel volume edito da ERSA (2013) “Le viti dimenticate. Un patrimonio riscoperto in Friuli VeneziaGiulia”, a cura di Paolo Sivilotti, Carlo Petrussi e Marco Stocco.