Accessioni

Entità delle accessioni

Presso la BaGAV sono mantenute in conservazione (al 31 dicembre 2017) 355 accessioni di piante erbacee annuali e biennali da seme, nonché piante a moltiplicazione vegetativa, per un totale di 31 specie. Le collezioni più rilevanti sono quelle di Phaseolus spp. (fagiolo comune e fagiolo di Spagna, 200 accessioni) e di mais a impollinazione libera (63 accessioni) (Tab. 1).

Tabella 1 - Elenco delle accessioni di piante erbacee presenti nella BaGAV al 31 dicembre 2017, suddivise per Status e Origine geografica.

Presso l’azienda Servadei sono allevate, inoltre, un centinaio di accessioni (campo catalogo quale field genebank) costituite da cv locali di fruttiferi (ciliegio dolce, ciliegio acido, pesco, olivo, noce) e vite.

Per quanto riguarda il ciliegio dolce (Prunus avium), sono presenti 11 varietà raccolte per lo più sulle colline moreniche e nell'area collinare e pedemontana orientale; fra esse si ricordano la nota Duracina di Tarcento, nonché Streklca 1, Kozanka e Petruka; è presente in collezione anche una cv di ciliegio acido (Prunus cerasus).
Molte delle varietà di ciliegio in collezione sono state descritte nell'articolo "Cultivar di ciliegio dolce presenti nel Friuli-Venezia Giulia", di Jamil Youssef, Enrico Peterlunger e Giancarlo Stasi (1980) (scaricabile nella sezione "Colture arboree" nelle "Pubblicazioni"), nonché nel volume edito da ERSA (2000), "Pomologia friulana", a cura di Jamil Youssef, Enrico Strazzolini, Baldovino Toffolutti e Luigino Piazza.

Per quanto riguarda il pesco (Prunus persica), sono presenti tre varietà costituite molte decine di anni fa dal cav. Pietro Martinis, il “padre” della peschicoltura regionale; si tratta delle cv Iris Rosso, Triestina e Isontina.
Le tre varietà sono state incluse nel Registro Volontario Regionale delle cv autoctone" (ai sensi della L.R. n. 11 del 22 aprile 2002); i frutti delle stesse, invece, sono riconosciuti come Prodotto Agroalimetare Tradizionale (PAT) del Friuli Venezia Giulia (ai sensi del D.M. n. 350 dell’8 settembre 1999).
L’attività del cav. Pietro Martinis, comprese le schede delle principali varietà costituite, è presentata nel volume edito da “La Grame” (2012), “Le pesche Martinis. Storia, personaggi ed evoluzione della peschicoltura in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Marco Gani e Pietro Zandigiacomo.

Per quanto riguarda l’olivo (Olea europea), nel campo catalogo di S. Osvaldo sono presenti 10 accessioni di varietà locali ancora coltivate nelle aree vocate della regione, compresa l’area del Brda sloveno, per la produzione di olio. Fra esse si ricordano Bianchera (o Belica), Carbona, Drobnica F.V.G. e Rocca Bernarda.
I frutti delle varietà Bianchera e Carbona sono inclusi nel “blend” dell’olio extravergine di oliva Tergeste DOP, prodotto solo nel territorio della provincia di Trieste.
Le principali varietà locali di olivo del Friuli Venezia Giulia sono state descritte nel volume edito da ERSA (2007) “L’olivo nella storia, nel paesaggio e nell’economia di Brda e dei Colli del Friuli orientale: Conservazione e sviluppo”, a cura di Sandro Gentilini.

Per quanto riguarda la vite (Vitis vinifera), sono presenti 66 accessioni di “vecchi” vitigni, alcuni dei quali ancora coltivati, per lo più in vigneti familiari, per la produzione di vino. Fra i vitigni a bacca bianca si ricordano Cilia bianca, Cividìn, Refosco bianco e Sagrestana, fra quelli a bacca nera Cjanorie, Curvìn, Fumàt, Palomba e Piculìt neri.
Per le cv Cjanorie, Fumàt, Refosco bianco e Sagrestana è in corso l’iter per l’iscrizione nell'elenco delle varietà ammesse alla coltivazione come IGT in Friuli Venezia Giulia.
La maggioranza dei vitigni in conservazione presso l’azienda Servadei sono stati descritti nel volume edito da ERSA (2013) “Le viti dimenticate. Un patrimonio riscoperto in Friuli Venezia Giulia”, a cura di Paolo Sivilotti, Carlo Petrussi e Marco Stocco.